Un ritorno a casa. Un incontro perfetto.
Tutto nasce dalla sete di libertà.
Dodici anni lontano. Sentivo il bisogno di tornare in Sardegna: la mia famiglia, la mia città, la mia storia.
Dal richiamo dei racconti su mio nonno che, nel 1921, inseguendo la sua passione, aprì lo storico Bar Cambosu a Nuoro, è nata la voglia di sperimentare liquori fatti in casa.
Un’intuizione, però, non basta a rendere grande un prodotto. Con le storiche Distillerie Mario Pacini (fondate a Elmas nel 1944) l’intesa è stata immediata: grazie al loro impareggiabile know-how produttivo e alla loro lungimiranza abbiamo reinventato la ricetta e trasformato un errore e un sogno in un liquore unico.
Il primo MANDAGIÙ è figlio di un errore di dosaggio: sulla carta un disastro, al palato un colpo di fulmine.
— Alessandro STABILINI, il fondatore
Il territorio
La nostra storia, il Mandarino, il sale di Sardegna
Sulla bottiglia c’è scritto dove siamo: Sardegna.
Il resto lo raccontano il sole, il mare e un frutto che ha scelto di maturare con calma.
La Sardegna
Una terra netta e luminosa, di montagne e costa, di luce lunga e vento. Da qui viene il carattere di Mandagiù: diretto, caldo, senza fronzoli.
Il sale di Cagliari
Il sale di Sardegna nasce dalle saline di Cagliari, sotto il sole e il vento del golfo. Poco, ma decisivo: dà profondità e rotondità, e fa emergere il mandarino.
I mandarini tardivi
Maturano più tardi degli altri, a inverno inoltrato, e per questo sono più dolci e profumati. Dalla loro buccia si ricavano gli oli essenziali che danno a Mandagiù il suo aroma inconfondibile.
Piace quasi a tutti.
Ghiacciato dal freezer o fresco di frigo. Liscio, con ghiaccio o in un cocktail. Perfino sul gelato.
Le regole sono tante, ma in fondo ne conta una sola: manda giù, con calma.
A una certa età, ci si lancia.
Parliamone.
Vuoi Mandagiù nel tuo punto vendita, nel tuo locale o sulla tua tavola? Scrivici: rispondiamo volentieri, e in fretta.